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Emergenza sbarchi, continuiamo a non capirci

A parte la faccenda della celebrazione della diversità e delle molte identità, quindi del crogiuolo di culture di millenni or sono, ché invece ce le davamo di santa ragione con quelli dell’altra sponda e non solo, l’editoriale di Renzi sul New York Times a me sembra non dica bischerate, anzi. Con un importante richiamo al fatto che se non ci occuperemo opportunamente del futuro dell’Africa sarà il futuro dell’Africa a occuparsi di noi.

Non ho scorto traccia della retorica sugli italiani che emigravano in America, alla Gianni Morandi, per capirci, ma un tentativo equilibrato di guardare a un quadro geopolitico complessivo, profondamente diverso da quello di decenni fa. È vero che milioni di italiani hanno tentato la fortuna partendo verso altri continenti, ma allora dall’altra parte c’erano Paesi che garantivano spazio, tanto spazio, e molte più opportunità (con enormi sacrifici, certo, e tutte le contraddizioni del caso) di quante ne possa offrire l’Europa e soprattutto l’Italia, oggi.

Penso che non basti versare lacrime al grido “salviamoli tutti”. Né può tranquillizzare il bieco calcolo demografico dei tecnocrati che si preoccupano di chi pagherà la previdenza per sostenere le pensioni nei decenni a venire (sarebbe stato più lungimirante predisporsi per tempo a farci fare più figli). Un’accoglienza dignitosa è anche il frutto di un progetto politico ed economico chiaro per un futuro comune. Oppure vogliamo accontentarci di regalare ai nuovi arrivati la prospettiva di andare a popolare altri ghetti nelle nostre città o di vedere infrangere i loro sogni nelle baraccopoli indecenti gestite dal caporalato delle agromafie?

Ora, comunque, tocca al litigioso condominio dell’Unione europea far vedere di cosa è davvero capace. Dalle conclusioni del Consiglio straordinario di oggi, purtroppo, non mi pare si prospetti una svolta seria.

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What kind of guy are you? (Essere Martin Schulz)

http://www.bbc.co.uk/news/world-europe-22739747

Gran bel video della Bbc. Certo che a vederli così, in quei palazzi, in quegli uffici, perfino in quegli ascensori, la prima cosa che viene in mente è: ma questi hanno una pallida idea di dove ci stanno portando? “What kind of guy are you?” “Ah!”

Per non perdere 1,2 trilioni. Ok? Alles klar?

Per non perdere 1,2 trilioni. Ok? Alles klar?

Da Reuters:

1 – “One study, by German insurance giant Allianz, has calculated that Berlin saved 10.2 billion euros in 2010-2012 because of lower borrowing costs, as yields on its 10-year bonds fell from 3.39 percent to 1.18 percent now.

The other study, by Jens Boysen-Hogrefe of the IfW economic institute, suggests that the German federal budget saved 8.6 billion euros in 2011 due to low ECB interest rates and the safe-haven impact of investors putting money into Germany.

Those savings rose to 9.6 billion in 2012 and the safe-haven effect will alone be worth 2 billion in 2013, IfW said.

If we add up the interest rate advantages gained in the period 2010 to 2012 and those that Germany will benefit from in the years to come, we arrive at cumulative interest relief for the German budget of an estimated 67 billion euros,” Allianz said in a paper published last September”.

2 – “A study commissioned by the German Bertelsmann Foundation showed this week that if Germany were to return to its old Deutschmark, its annual GDP would be 0.5 points lower between 2013 and 2025, resulting in a loss of 1.2 trillion euros over the 13 years – half the size of the German economy in 2012.”

Tutto chiaro, amici? Unione europea? Herman Van Rompuy? Angel Gurria? Ma fateci il piacere…

merkel