Idea Balzani

Nel senso, perché mai dovrebbe piacere un grigio assessore al bilancio e vicesindaco di riserva come prossimo sindaco di Milano? Parrebbe una di quelle idee strane, un po’ balzane, del tizio che ha passato – sì, a volte un po’ distrattamente – cinque anni a Palazzo Marino. E allora, adesso che aspira a un soft landing dopo la fase politica, Giuliano Pisapia pensa di appiopparci la delfina, nemmeno milanese, ignota ai più?

Non so, certo che sarà una discreta lotta senza esclusione di colpi questa delle primarie milanesi del centrosinistra. Scopro che i due attori del primo match fra candidati, il Beppe Sala – ovvero il manager che si è dimenticato di affidare a un software le visite ai padiglioni di Expo, così stabilendo il record di durata mondiale delle code – e il Pierfranci Majorino (in estrema sintesi: padre, poeta, assessore mancato alla Cultura, nostalgico dell’antifascismo,  a volte criptoluddista) si lovvano da lunga pezza. Ovvero da quando Majorino, nelle sue vesti di segretario, sondava in tempi non sospetti Sala proprio per una candidatura a sindaco. L’ho letto sul sito di Radio Popolare, non su Dagospia.

Eccoli quindi fiorettare cortesemente sul palco dell’Anteo Cinema un pomeriggio di gennaio. Confronto che si erano ripromessi di fare e guai a coinvolgere anche la terza incomoda, la delfina, cioè la Francesca Balzani. Una cosa fra uomini, diciamo. Speriamo solo non sia vero che stessero facendo finta di essere avversari come ha lasciato neanche tanto immaginare un bravo collega che la politica la conosce molto meglio di me.

Ora, però, mettiamo da parte le polemiche, visto che poi Majorino, manifestando pentimento per la scortesia, ha invitato Balzani a un altro confronto e lei gli ha dato il due di picche. E dunque guardiamo a come si è presentata la candidata vicesindaca (tutto rigorosamente al femminile, io so come si fa) su un altro palco, quello dell’Elfo Puccini. C’è chi ha detto troppi toni scuri nella scenografia. C’è chi ha detto perché Gad Lerner ad aprire l’incontro. C’è chi ha detto ecco vedi hanno invitato come testimonial i soliti radical chic del mondo “sinistra caviar” che piace a Pisapia.

La faccio breve. Lei è stata più brava degli interlocutori sul palco. Ha risposto alle domande cogliendone lo spirito e dando risposte non scontate. Ha confermato di essere una donna concreta, pratica, che va dritta al cuore delle questioni. Per trovarle un difetto, ha sbagliato a dire che le auto sono la principale causa dell’inquinamento dell’aria di Milano. Poi però ha anche esposto una ricetta (tra l’altro sì, il car sharing con le auto elettriche, caro Maran) parecchio più sensata della minestra riscaldata proposta da altri.

Insomma dai, la corsa delle primarie è iniziata per davvero (non manca molto, meno di un mese). C’è ancora parecchio da dire e da fare, ma qualcun(a) sembrerebbe fit al punto da poter riservare delle sorprese. Si è capito chi è?

balzani

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