Effetti collaterali

Dopo avere letto su un blog smart la tesi poi espressa nel pomeriggio in un comunicato del MEF – tuittato dal treno – mi sono apprestato a trascorrere un più sereno weekend. Benché perfino la Federal Reserve operi dei distinguo sulla qualità dei nuovi posti di lavoro ed esiti a passare con troppa celerità alla fase due di uscita dal QE3 (quella del rialzo dei tassi), la buona notizia dell’aumento di nuovi occupati in Italia (82mila, ma in quali settori poi e con quali contratti dalle radiose prospettive) non può che dare una scossa positiva al morale.

Certo, aumentano anche i disoccupati, ma un po’ meno. Che poi se qualcuno ispirato da un clima di maggior fiducia decide  di rimettersi in gioco per cercare lavoro, rischia di non dare una mano perché così aiuta la risalita del tasso di disoccupazione. Effetto collaterale. Forse basterebbe convincere il temerario a tornarsene rapidamente nel limbo. Per non togliere sapidità alla notizia positiva. (Si scherza eh?)

Schermata 2014-10-31 alle 21.37.47

 

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