La riforma del Senato è il passatempo dell’estate

Quando pronti via i senatori hanno avviato l’iter per abolire se stessi in tanti ci eravamo fatti l’idea che la fine del bicameralismo perfetto sarebbe stata l’occasione da non perdere per semplificare, finalmente, il percorso di nascita delle leggi.

Invece, a leggere quanto scritto da Antonello Cherchi sul Sole 24 Ore, non sembra che le cose stiano andando così. Almeno a giudicare dal risultato ottenuto alla fine del già tormentato percorso di approvazione nella prima delle quattro letture. “Con la riforma sono state introdotte in Costituzione materie proprie dei regolamenti parlamentari, appesantendo il testo e rendendolo poco chiaro. È stato consumato uno scempio estetico e lessicale che è difficile funzioni”.

E se lo dice uno che di porcate normative se ne intende, ovvero Roberto Calderoli, c’è di che preoccuparsi. Se però siete in spiaggia e vi volete cimentare con qualcosa a metà tra un rompicapo enigmistico e la ricerca della via d’uscita da un labirinto, potete giocare con l’infografica qui sotto, una lenzuolata che mi ci sono voluti due screenshot della pagina del Sole per comprenderla tutta.

È di una complicazione sorprendente, perfino. Buon divertimento.

Schermata 2014-08-18 alle 20.47.55

Schermata 2014-08-18 alle 20.48.23

 

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