Il #peggioallespalle, danno oltre la beffa

“È bene che ognuno faccia il suo lavoro, che Confindustria aiuti il Pil del paese. Sono convinto che i dati giusti siano quelli del governo“.

Lo ha detto il presidente del Consiglio, Enrico Letta, punto sul vivo ieri pomeriggio dal cartellino giallo del presidente Giorgio Squinzi. Ebbene, i dati del governo sono gli unici a raccontare che l’Italia crescerà di oltre l’1% nel 2014, cosa che già di per sé non dovrebbe riempire d’orgoglio. Tutti gli altri, ma proprio tutti, dicono che non andremo oltre lo 0,6-0,7%.

E convinzione sui dati a parte, a me pare sorprendente che in presenza di un sempre più evidente disastro – reso plastico da alluvioni e crolli, penso in particolare a Volterra – ci si faccia beffe della parte lesa (dal total tax rate più gravoso dell’universo), esortandola a fare di più per il bene del Paese. Contro le leggi della fisica oltre che del Fisco, diciamo.

Questa mattina, poi, i dati sul Pmi manifatturiero di gennaio hanno fotografato la solita Italia, che arranca a dispetto di una pur debole ripresa nel resto d’Europa. A questo punto il confronto razionale sembra perdere di senso. Si può soltanto restare sbigottiti.

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