L’insostenibile leggerezza del calo delle tasse

Dunque “anche nel 2014” le tasse in Italia scenderanno. È una gran bella notizia e l’ha data questa mattina il presidente del Consiglio con un tweet:

Schermata 2013-12-29 alle 18.18.26

“Anche”? Perché, nel 2013 sono scese, le tasse? Letta segue di ventiquattr’ore un ragionamento della Cgia di Mestre secondo cui nel gioco del taglia di qua e aumenta di là (la famosa coperta troppo corta dei conti italiani, conseguenza dei paletti imposti dall’Europa) nel 2013 il giovane operaio con stipendio da 1200 euro al mese senza familiari a carico avrebbe risparmiato 15 euro (sì, poco più di un euro al mese). La famiglia bireddito da 2600 euro al mese, con figlio,  178. La monoreddito da 2800, invece, ne ha dovuti versare al fisco 26 in più.

Nel 2014, sempre secondo la Cgia, i benefici dovrebbero aumentare: 111 euro per l’operaio, che, non dimentichiamolo, sono meno di 10 al mese; e 183 per la famiglia bireddito. Anche se al netto di Imu introdotta e abolita, Tari e Tasi, oltre ai molti ritocchi di accise, addizionali e Iva, alla fine, sempre nel 2014 il giovane operaio andrebbe a versare 273 euro in più rispetto al 2011 (peraltro come opzione minima, con Tasi all’1 per mille), la famiglia bireddito 339, la famiglia monoreddito 749…

Schermata 2013-12-29 alle 18.44.01

Se proprio vogliamo guardare al bicchiere mezzo pieno si tratta, quando va bene, di benefici molto lievi sull’anno precedente (la pressione fiscale resta pesantissima, oltre il 44%). Ordini di grandezza che trovano riscontro nel comunicato del ministero dell’Economia dello scorso 3 novembre, dove, tra l’altro, si legge che grazie alla Legge di Stabilità 2014

Complessivamente le famiglie dovrebbero beneficiare di una riduzione della pressione fiscale di circa 1 miliardo di euro.

Diviso per 60 milioni di italiani fa 16 euro. Si può considerare questa una vera inversione di tendenza? E basterà, come dice il premier, a “consolidare” un trend di fiducia dei consumatori più brillante di quello registrato dall’Istat, che a dicembre ha registrato un calo a 96,2 dal 101 di settembre dopo la faticosa risalita dai minimi di gennaio?

Senza dimenticare che proprio la legge di Stabilità prevede il taglio chirurgico delle detrazioni Irpef per recuperare 500 milioni. Se però l’operazione non dovesse riuscire entro il 31 gennaio, ecco che scatterebbero tagli lineari (e retroattivi sul 2013) dell’1%, dal 19 al 18%. Come minimo.

Quindi, ne riparliamo a febbraio.

Schermata 2014-12-30 alle 00.21.08

Advertisements

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s