British at Pompeii

In attesa di un’ideona che sposti l’attenzione dalle lamentele sulla mancanza di personale (2 mila assunzioni, giusto per alleggerire i conti dello Stato) e dagli inviti ai privati a elargire donazioni a fondo perduto, c’è solo da rimettersi in cuffia come il ministro Massimo Bray nel suo ormai mitico viaggio a Pompei. Godersi la musica, contemplare la bellezza del luogo e soprattutto quel “Pink Floyd, London” che può ispirare l’exit strategy (dallo sfacelo) per cui facciamo il tifo: la dépendance del British Museum. Consigliatissima, s’intende, anche per i Fori Imperiali.

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