“Nel Paese dei balocchi”

“Anche il Mattarellum è un pessimo sistema elettorale, non c’è nessuna eccezione al doppio turno alla francese. È solo un pretesto dire che ci vuole prima la Costituzione e poi il sistema elettorale: il doppio turno è un sistema che si presta a servire tutti i regimi democratici”.

Così il politologo Giovanni Sartori, questa mattina ai microfoni di Radio Città Futura, ha ribadito le sue posizioni in merito alle riforme costituzionali, stroncando la scelta di Enrico Letta di riunire trentacinque saggi, che sono già un Parlamento: “Non ho mai visto trentacinque persone di estrazione parlamentare mettersi d’accordo su un progetto di riforme costituzionali: è avvenuto solo nel ’48 e nel ’49 alla fondazione – ha proseguito Sartori – dopo, le buone costituzioni sono state fatte da un buon giurista e poi approvate, ma non sono materie di negoziato di un parlamentino in cui ognuno difende i suoi interessi”.

Per il politologo “si tratta anche di un pretesto per non fare neanche la legge elettorale visto che qualcuno lavora ancora per mantenere il porcellum”. Mentre, sul pronunciamento atteso dalla Corte Costituzionale sull’attuale legge elettorale, dopo che la Cassazione ha sollevato dei dubbi di costituzionalità su alcuni punti, Sartori ha dichiarato: “La corte costituzionale si sveglia adesso dopo due elezioni…. è proprio il Paese dei balocchi…io l’ho sempre strillato che questo premio di maggioranza è scandaloso”. (ANSA)

giovanni_sartori

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