Gli italiani che mi piacciono un sacco. Al San Raffaele

Gli italiani che mi piacciono un sacco. Al San Raffaele

Conosco di persona una ricercatrice del team che al San Raffaele (ospedale e centro di ricerca milanese che ultimamente ha fatto parlare di sé più per gli scandali e le inchieste giudiziarie) ha vinto una specie di finale di Champions League “creando” un pancreas di scorta nel midollo osseo di pazienti. I titoli su giornali e siti rendono giustizia solo in piccola parte a un lavoro così serio, approfondito e alla fatica (ma anche alla gioia) della dedizione quotidiana.

Una specie, quella dei ricercatori, che dovrebbe essere protetta e invece, lo sappiamo bene, non si perde occasione di umiliare e demotivare. Questo lavoro è iniziato tanti anni fa ed è stato portato avanti in silenzio, giorno dopo giorno, fino al traguardo di cui leggiamo oggi. Che dà lustro ai protagonisti, rende orgogliosi tutti noi e crea la prospettiva di un beneficio vero. Ecco, semplicemente questo. Le élite di questo Paese stremato prendano esempio.

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