La Turchia che dice no

In Turchia non è solo questione di alberi e di parchi, è questione di democrazia

Mazzetta

Sentire Erdogan attribuire la protesta a influenze straniere, rende la misura della sua distanza dai turchi che sono scesi in strada in massa.

UN NO ALLA REPRESSIONE – Non è per una questione di alberi che in un paio di giorni sono scese in piazza a più riprese milioni di persone  in quasi tutte le maggiori città turche, che godono di grande consenso anche tra quanti non sono scesi e non scenderanno mai in piazza. È una questione di democrazia dicono i manifestanti, perché l’era di Erdogan, in fase calante, si è caratterizzata nel tradurre il dominio dell’AKP in una stretta sulla società e sugli spazi e i modi d’espressione, che a una società laica e secolarizzata come quella turca oggi risulta insopportabile e che ha sopportato ancora meno l’aggressione della polizia alle persone che manifestavano pacificamente.

L’ARROGANZA – L’ottuso moralismo islamico dell’AKP, bigotto e giustamente paragonato alla Democrazia Cristiana dei bei…

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