L’euro? “Strumento meno competitivo che l’Europa ha da offrire”

“Sono incoraggiato da quanto visto nel fine settimana” con l’uscita dell’Italia dallo stallo politico. Così il numero uno di Fiat-Chrysler Sergio Marchionne in riferimento all’insediamento del governo Letta a due mesi dalle elezioni di fine febbraio. “Iniziamo a vedere il ritorno di una volontà in Europa” a fare meno affidamento sulla sola austerità.

“Abbiamo provato la medicina”, ha continuato il manager italo-canadese. E non è andata mica tanto bene se perfino la Germania inizia a perdere vistosamente colpi. Urge trovare un nuovo approccio, quindi, per “fare ripartire il motore” dell’economia. Indispensabile attraversare il cerchio di fuoco del riconoscimento che “l’euro a questi livelli è probabilmente lo strumento meno competitivo che l’Europa ha da offrire”.

Si pensi al gigantesco piano di stimolo monetario adottato dalla Banca centrale del Giappone, che ha provocato un rafforzamento della valuta unica contro lo yen, rendendo l’export europeo ancora meno invitante (se possibile) per i mercati internazionali. “Siamo così sfasati rispetto al resto dell’attività economica nel mondo – Marchionne dixit – che i leader competenti devono ripensare attentamente la questione”. Altrimenti “il processo di ripresa stessa è a rischio». Nulla da aggiungere.

Il presidente del Consiglio Enrico Letta avrà di che discuterne nel suo pellegrinaggio a Berlino da Angela Merkel.

marchionne

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